Ognuno di noi ha un rapporto col sonno differente, c’è chi, nonostante la stanchezza, ha difficoltà ad addormentarsi, chi invece dopo pochi minuti che si trova al letto riesce ad addormentarsi subito calando in un sonno lungo e profondo, altri ancora hanno l’abitudine di farsi qualche ora di sonno nel primo pomeriggio, insomma il rapporto col sonno è personale ed è differente in ogni persona.

Vi sono tuttavia delle buone abitudini che possono essere praticare per favorire il sonno a cominciare dal suo monitoraggio. In questo articolo andiamo a vedere l’importanza di monitorare il sonno e come farlo.

Monitorare il sonno, ecco come con un semplice smartwatch

Per avere una gestione totale del nostro sonno è una buona abitudine iniziare a monitorarlo. Per farlo sarà sufficiente usare lo smartwatch XW 6.0, venduto dall’azienda italiana nel sito www.x-watch.org. Basterà indossarlo durante la notte e sarà lui a monitorare le fasi del tuo sonno che poi tu puoi verificare comodamente attraverso un’applicazione per smartphone. Il monitoraggio del sonno ti aiuta verificare quante ore dormi e soprattutto ti aiuta a capire la qualità dello stesso. Sappiamo, infatti, che il sonno si sviluppa in diverse fasi, in particolare:

Fase Non Rem 1 è la fase di addormentamento, la muscolatura inizia a rilassarsi, la temperatura del corpo inizia a scendere, in questa fase però basta un semplice rumore o movimento per svegliarci.

Fase Non Rem 2 è la fase di sonno leggero in cui le attività del nostro fisico continuano a scendere, i muscoli alternano fasi di rilassamento a fasi di contrattura e il corpo si predispone alla fase successiva.

Fase Non Rem 3 e 4 è la fase del sonno profondo, il battito cardiaco diminuisce e l’organismo si rigenera.

Fase Rem è la fase in cui sogniamo poiché l’attività celebrale aumenta.

Queste fasi si alternano ad intervalli regolari nel corso della notte ed è importante monitorarle per verificare la qualità del nostro sonno, quante ore abbiamo dormito, nello specifico quante ore di sonno leggero e quante di sonno profondo.

Perché è così importante il sonno?

Dormire bene è fondamentale per la nostra salute psicofisica, sono tanti i motivi per cui è importante il sonno. Innanzitutto dal punto di vista cerebrale, funzioni quali concentrazione e produttività sono strettamente collegate al sonno, dormire poco o male influenza negativamente queste funzioni così importanti.

Diversamente, dormire bene potenzia la memoria e migliora le nostre capacità cognitive. Inoltre, dormire bene, migliora le prestazioni atletiche, velocità, precisione e il benessere fisico ne trarrà indubbi benefici. Dormire poco abbassa le difese immunitarie favorendo l’insorgere di patologie quali febbre, raffreddore e tosse. Non meno importanti anche le conseguenze che ha sulle interazioni sociali, alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che dormire poco ci porta ad essere più nervosi e meno felici influenzando, di conseguenza, i nostri rapporti sociali.

Quante ore al giorno dormire?

Molti si pongono questa domanda, iniziamo col dire che non esiste una risposta universale ma le ore di sonno di cui ognuno di noi ha bisogno sono strettamente soggettive. Sono diversi i fattori che vanno presi in considerazione prima per rispondere a questa domanda, lo stile di vita condotto, la qualità del sonno, i ritmi di vita quotidiani.

Tuttavia le ore generalmente consigliate dagli esperti sono tra le 6 e le 8 ore a notte. Come accennato sopra più che le ore effettive di sonno è importante la qualità, è meglio dormire meno ore ma farlo bene piuttosto che dormire tanto ma male. Ecco allora l’importanza del monitoraggio del sonno, soltanto attraverso tale operazione di controllo del sonno possiamo stabilire quanto, ma soprattutto come, abbiamo dormito.

Qualche consiglio per favorire il sonno

Se il sonno non arriva è bene adottare qualche piccolo accorgimento che può favorire il rilassamento del corpo e quindi predisporre l’organismo al sonno. Innanzitutto, una volta al letto, è bene evitare l’utilizzo di smartphone o computer, la luminosità degli schermi stressa la vista e impedisce la produzione della melatonina contrastando l’arrivo del sonno.

Un altro consiglio è quello di fare una doccia calda appena prima di andare a dormire, in questo modo la muscolatura si rilassa e predisponiamo il nostro organismo al sonno. Attenzione anche ai campi elettromagnetici che contrastano la produzione di melatonina e serotonina per cui il consiglio è quello di allontanare il più possibile dalla stanza da letto apparecchiature elettroniche.

Un buon accorgimento è quello di evitare di praticare attività fisica prima di andare a dormire, questo perché lo sforzo fisico produce adrenalina che è molto utile durante l’attività sportiva ma, chiaramente, è nemica del sonno. Anche a tavola possiamo aiutare il nostro organismo evitando cibi che sovraccaricano il metabolismo e non permettono una digestione ottimale, mangiare cibi sani dunque, evitando fritti, dolci e tutto ciò che rallenterebbe la digestione.

Ad esempio mangiare legumi, uova, pesce o carne favorisce il sonno a differenza di altri alimenti come formaggi, cibi speziati ma attenzione anche alle bevande come energy drink, alcol e tutto ciò che contiene caffeina. Come abbiamo visto l’alimentazione prima di andare a dormire è molto importante questo perché la sera l’attività metabolica diminuisce e ciò che mangiamo non verrà assimilato dal nostro organismo.

L’importanza del riposo pomeridiano

Una piccola pausa durante la giornata aiuta il nostro fisico ad essere più reattivo e produttivo, tuttavia è bene non esagerare altrimenti si rischia di alterare il normale equilibrio del nostro organismo. Bastano 20-30 minuti di riposo per permettere al nostro fisico di rigenerarsi. L’orario ideale per il riposo pomeridiano è subito dopo pranzo, in questa fase l’organismo, a causa anche della digestione, tende a rilassarsi ed è una buona pratica assecondare tale flessione e concedersi un riposo ristoratore.

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